Residenze Palazzo Pelà - Castelguglielmo (Rovigo) vicino al Delta del Po, direttamente sul Canal Bianco - Palazzo Storico immerso nella natura, vicino a centri sportivi
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E' un paesaggio sognante e straordinario che offre prospettive sempre nuove e originali.
Un mondo tra l'arte e la natura.


Questo tipo di turismo vi offre l’opportunità di riposare a contatto con la natura e di conoscere nuovi paesi, ricchi di cultura, di storia e di godere della vita e delle specialità gastronomiche locali, per riscoprire le tradizioni della campagna.
A pochi passi da importanti città d'arte e parchi naturalistici Residenze Palazzo Pelà offre la possibilità di trascorrere vacanze in campagna e contemporaneamente di scoprire numerose meraviglie del nostro paese.
Per tutti gli amanti della storia e dell'arte si possono organizzare gite in giornata a Ferrara, Padova, Venezia e in tutta la provincia di Rovigo per visitare i meravigliosi monumenti delle città, musei, gallerie d'arte e tanto altro ancora.

ITINERARI


Alcuni itinerari turistici tra natura e arte:

Un'immensa distesa di oltre 700 chilometri quadrati, la più vasta zona umida europea e del Mediterraneo, tutelata come Parco regionale dal 1996. Un gioco di sfumature, di pennellate di luce, di brume mattutine e di cieli incendiati al tramonto.

Sul Delta del Po l'acqua domina tutto: viene dal mare, dal fiume, dai canali, che lo innervano, dalle lagune che si formano dietro i canneti, dall'intreccio di correnti che dall'Adriatico spingono verso l'interno.
Il Delta del Po è un ecosistema dall'equilibrio fragile fatto di canali, paludi, lagune, canneti e banchi di sabbia. Qua e là si scorgono ancora i "casoni", le tipiche capanne dal grande camino, punto di riferimento per il pescatore e per il guardiano di valle. La sua fauna conta oltre 370 specie di uccelli stanziali e migratori. Così il silenzio dell'ambiente è rotto dai richiami delle oche, delle anitre, dei falchi delle paludi, delle nitticore, del beccaccino. O dal lento volo degli aironi: insoliti ballerini sull'acqua nelle loro singolari uniformi bianche, cinerine e rosse... Di enorme fascino è anche la flora: fiori multicolori, arbusti, canneti, pioppi, lecci, pini marittimi.
Un ambiente unico e spettacolare, il Delta del Po, luogo privilegiato per gli amanti del birdwatching e del fotonaturalismo. Luoghi che riservano sorprese anche per i canoisti, per chi usa dei piccoli mezzi nautici, oppure per chi sceglie di percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo questi paesaggi indimenticabili.



Sorta sulle rive dell'Adigetto, Rovigo ha origini medievali che si evidenziano nell'antico Castello. Nel centro si segnalano stupendi palazzi storici attorno a Piazza V. Emanuele II, quale l'Accademia dei Concordi e, tra gli edifici di culto, la Chiesa della Beata Vergine del Soccorso, detta la Rotonda.
Passeggiando per le sue strade ci s'imbatte in favolosi edifici, chiese e castelli che offrono al visitatore esperienze piacevoli e originali. Sorta sulle rive dell'Adigetto, ha origini medievali che si evidenziano nell'antico Castello (X-XII secolo) caratterizzato da un poderoso mastio quadrato. Sono conservati tratti della cinta muraria, la torre in via Pighin e la Porta San Bortolo. Nel centro della città si apre la Piazza Vittorio Emanuele II cinta da signorili edifici: il grandioso palazzo Roverella (1477) del Rossetti; il solenne palazzo Roncale (1555) del Sanmicheli; la Loggia dei Notari (XV-XVIII secolo); la neoclassica sede dell'Accademia dei Concordi (1814) del Baseggio che conserva una ricca biblioteca, le Pinacoteche (con opere di G.B. Tiepolo) e un piccolo, ma interessante, museo archeologico. Ulteriori edifici di interesse artistico risultano il palazzo Vanezze (1715) sede del Conservatorio di Musica e del Teatro Sociale (1819) del Baseggio. Tra i monumenti di culto, la più nota e ricca di patrimoni artistici è la Rotonda (1596) del Zamberlan, rivestita al suo interno da tele dei maggiori pittori veneti del XVII sec. e dotata, al centro, di un magnifico altare di legno dorato. Un'altra chiesa di rilievo é quella di S. Bartolomeo, ricordata per i bellissimi "Angeli" di G. Le Court. Limitrofo alla chiesa è l'ex Convento degli Olivetani, con il Chiostro (1480) attribuito al Rossetti, oggi sede del Museo civico dei Grandi Fiumi.

Fratta Polesine è un grazioso paese in provincia di Rovigo che conserva ville di grande rilievo per il Polesine tra le quali ricordiamo Villa Badoer o "la Badoera" del Palladio e Villa Grimani Avezù di scuola palladiana. Da non dimenticare la visita al Museo Civico Frattesina.

Insediamento risalente al XII - X secolo a. C. dove fiorirono le lavorazioni del bronzo, del vetro, dell'ambra, in presenza di un abitato protoveneto. La località è molto famosa per le sue Ville fra cui emerge la splendida Villa Badoer del sommo Andrea Palladio, affrescata all'interno da Giallo Fiorentino (1544 circa). Di epoca successiva è la costruzione della Villa Grimani-Molin oggi Avezzù, di ispirazione palladiana. Vanno poi citate Villa Oroboni, Villa Labia con annesso Parco e Oratorio sede del Museo civico Frattesina, nonché Villa Cornolbi sede del Museo Etnografico. Per gli edifici di culto si segnalano la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, di bella architettura secentesca decorata da pregevoli opere d'arte, e la Chiesetta di San Francesco. E' interessante altresì ripercorrere il "Percorso Carbonaro".

Lendinara è una cittadina che ebbe il suo massimo sviluppo nel medioevo. Di particolare interesse si segnala il Palazzo Municipale, il Castello Estense, i Palazzi Malmignati e Dolfin Marchiori, e, tra gli edifici di culto, il Duomo di Santa Sofia e il Santuario della Beata Vergine del Piastrello.

Di leggendaria origine romana, ebbe il suo massimo sviluppo nel medioevo. Ne sono viva testimonianza alcune costruzioni come i ruderi di fortificazioni presso la stazione ferroviaria, il palazzo del Municipio e la Torre Estense nella piazza risorgimentale del paese. Di notevole interesse si segnalano alcuni edifici eretti dal XVI secolo in poi: il palazzo Conti, attuale sede della biblioteca civica; i due palazzi Malignati; il palazzo Dolfin-Marchiori attribuito allo Scamozzi, allievo prediletto del Palladio. Per gli edifici di culto si segnalano il Duomo di Santa Sofia, con l'altissimo campanile (1797) del Baccari, ed il Santuario della Beata Vergine del Piastrello, con la caratteristica sistemazione del presbiterio
Lendinara ha origini romane: lo testimoniano monete, resti di lapidi, cippi militari. La storia delle città ha tuttavia inizio verso la fine del IX secolo, quando Uberto Cattaneo ottenne dai Carolingi la signoria su Lendinara fino al 1275. Successivamente Lendinara, come altri centri del Polesine, entrò sotto il dominio degli Estensi fino nel 1482, quando i veneziani si impadronirono del paese. Sotto la Serenissima Lendinara trascorse un periodo di lunga pace, durante la quale l'economia poté svilupparsi. Con la caduta della Repubblica Veneziana nel 1797 e successivamente con quella del periodo napoleonico, la città rimase sotto il dominio Austriaco dal 1814 al 1866. Nel 1869 il Comune di Saguedo, a richiesta dei suoi abitanti, fu unito a Lendinara. Nel 1889 venne ricostruito il Ponte di Piazza.

Badia Polesine deve il suo nome all'importante monastero Benedettino-Camaldolese, l'Abbazia di Santa Maria della Vangadizza con il suggestivo chiostro e l'annessa cappella. Tra gli edifici civili ricordiamo il Palazzo Municipale, il Palazzo degli Estensi e il Teatro Sociale.
Badia Polesine deve il suo nome all'importante monastero Benedettino-Camaldolese sorto nel X secolo, l'Abbazia di S. Maria della Vangadizza. Dell'importante monastero oggi è possibile vedere il suggestivo chiostro a pianta trapezoidale e gli edifici che costituivano il vecchio nucleo, l'armoniosa cappella della Madonna della Vangadizza del XV secolo affrescata da Filippo Zaniberti (1585 - 1636) e il campanile. Altri edifici religiosi sono l'Oratorio della Beata Vergine della Salute (secolo XVII) e la settecentesca Chiesa Arcipretale. Tra gli edifici civili troviamo il Palazzo comunale, rifatto nel 1600, il Palazzo degli Estensi del XV secolo e l'elegante ottocentesco Teatro Sociale ricco di decorazioni e dorature. Quest'ultimo fu costruito nel 1813 per volontà e a spese del badiese Bartolomeo Dente. Nel 1836 passa in proprietà di una Società di Palchisti e assunse il nome di Teatro Sociale. Nel 1855 il teatro venne restaurato e ampliato: vennero aggiunti i palchi di proscenio e il paliotto. Per l'abbondanza di fregi in rilievo e a foglia d'oro, è da sempre definito "la Piccola Fenice" o la "scatola d'oro

 


Situata sul versante sud-est dei Colli Euganei ai piedi di un colle calcareo, all'incrocio di importanti vie di comunicazione fluviali e terrestri.
La rocca medievale (Mastio Federiciano), è una struttura inespugnabile fatta costruire nel 1239 da Ezzelino da Romano sulla sommità dello sperone roccioso che domina la città. La rocca è ancora oggi inserita in una serie di fortificazioni, le cui parti più antiche risalgono al VI secolo e che si sviluppavano su ben 5 cerchie murarie. Il Castello (detto Ca' Marcello) fu eretto tra l'XI e il XII secolo e poi ampliato da Ezzelino e dai Carraresi. Sotto la dominazione di Venezia fu acquistato dalla famiglia patrizia dei Marcello, che lo trasformò in residenza.
In epoca contemporanea fu ristrutturato dal conte Cini, che lo arricchì con preziose collezioni di mobili, armi e suppellettili antiche. Oggi ospita anche l' Antiquarium Longobardo, che raccoglie i numerosi reperti ritrovati sul colle della Rocca. Informazioni sulle visite: http://www.castellodimonselice.it
Este (Padova) è una città ricca di storia, adagiata ai piedi dei Colli Euganei (Parco regionale) a 60 km da Venezia. Da visitare l'interessante Museo Nazionale Atestino, il Duomo ed i giardini pubblici che si trovano all'interno delle mura dell'antico castello.
Montagnana è annoverata tra le più famose città medievali murate d’Europa. Le mura, fra le più celebri e intatte in Europa, merlate guelfe, disegnano un irregolare rettangolo e si alzano sopra l'erba verde del fossato. Nell'interno si riconosce un integro, antico disegno urbano, vie a portici, una grande piazza e l'atmosfera di cittadina veneta della piana, legata all'agricoltura: nel periodo veneziano (dopo il 1405) nella campagna si coltivava la canapa per uso navale e la si immagazzinava nell'ezzeliniano castello di S. Zeno. Tra gli eventi che si tengono nel comune, da non perdere è l'annuale festa dedicata al tipico Prosciutto Dolce di Montagnana.

Alcuni itinerari nelle principali città del territorio circostante...

Il suo monumento simbolo è l'Arena, l'anfiteatro con quasi duemila anni di storia alle spalle. E mentre nei palazzi e nelle corti aleggia il mito di Romeo e Giulietta, Verona continua a incantare tutto il mondo

Seconda città d'arte della regione, Verona mostra con orgoglio i suoi tesori artistici, culturali e naturalistici. Grazie alla sua particolare posizione geografica, sin dall'antichità è stata il più importante crocevia commerciale del Nord Italia, luogo di convergenza di popoli e storie diverse.

Gli insediamenti romani, l'epoca dei liberi comuni, la signoria degli Scaligeri, i veneziani e gli austriaci: la storia permea il patrimonio architettonico e artistico di Verona.
Ogni dominazione lasciò la propria impronta che andò a sovrapporsi a quelle precedenti e oggi Verona "è vibrazione, irradiazione, è colore, arte divenuta paesaggio e confusa al paesaggio, miraggio di città romantica", come scrisse Guido Piovene, famoso scrittore e giornalista vicentino.

Una città che seduce, come le dolci acque dell'Adige che l'attraversano e, formando un'ansa a C, quasi la stringono in un simbolico abbraccio.
Verona conserva un aspetto in gran parte medievale, ma là dove è possibile avere una visione panoramica dall'alto ci si accorge che le sue strade sono gli elementi ancora visibili di una struttura urbana ancora romana.

Di quella dominazione rimangono tracce fastose come l'Arena, che fa da sfondo alla celebre Piazza Bra. E quello che in passato era il luogo dove combattevano i gladiatori, oggi il più famoso teatro all'aperto del panorama internazionale e ospita una delle stagioni liriche più prestigiose al mondo.
E' impossibile, però, citare tutti i capolavori di Verona, che invece vanno scoperti lentamente, magari perdendosi nelle strade cittadine che a volte diventano un labirinto anche per il più abile dei turisti. I suoi palazzi affrescati, i ponti, le chiese, le piazze accompagnano l'ospite in un meraviglioso viaggio nella storia.

Ma non si può dire di essere stati a Verona se non si è andati alla Casa di Giulietta, l'eroina romantica della tragedia di Shakespeare, intorno alla quale Verona ha costruito la sua fama di "città dell'amore".



Dal 1995 il Centro storico di Ferrara è stato inserito dall'UNESCO nella lista del patrimonio mondiale dell'Umanità quale mirabile esempio di città progettata nel Rinascimento, che conserva il suo centro storico intatto. I canoni della pianificazione urbana che vi sono espressi ebbero una profonda influenza per lo sviluppo dell'urbanistica nei secoli seguenti.

Dal 1999, il riconoscimento è stato esteso al Delta del Po e all'itinerario delle antiche "delizie" estensi. Il territorio è stato così complessivamente individuato con la denominazione di Ferrara, città del Rinascimento e il suo
Delta del Po.

Adagiata nel mezzo della Pianura Padana, Ferrara si presenta con l’atmosfera intatta del suo passato, armoniosamente sposata con quella del suo vivace presente.

L’immagine più famosa è certamente quella del suo grande Rinascimento, l’epoca dello splendore della corte Estense, che ha lasciato ovunque segni incancellabili: nel colossale progetto dell’Addizione Erculea, negli imponenti cicli pittorici del Quattrocento e Cinquecento e nel Giudizio Universale del Bastianino.

Il centro della città, luogo privilegiato di incontri, animazione e spettacolo, è dominato dalle moli imponenti degli edifici del potere: il Castello Estense, antica fortezza trecentesca poi residenza dei Duchi d'Este nel Cinquecento, e la splendida Cattedrale, armoniosa fusione degli stili gotico e romanico.

il Castello Estense che spesso ospita mostre di vario genere
la Cattedrale in stile romanico con l’annesso museo
Palazzo Schifanoia, ricco di sale finemente affrescate tra le quali spicca il Salone dei Mesi.

Dal Castello partono poi le ampie strade dell' Addizione Erculea, di quell'ampliamento voluto dal duca Ercole che fece di Ferrara "la prima città moderna d'Europa" nel Rinascimento e che le è valso il riconoscimento, insieme al suo Delta del Po, dall’UNESCO di Patrimonio dell'Umanità.
Altri :Palazzo Massari con l’esposizione permanente del Boldini, Palazzo dei Diamanti con la Pinacoteca adibita a mostra permanente di importanti rassegne artistiche, Piazza Ariostea che annualmente accoglie il Palio più antico del mondo, Le Mura, antica cinta fortificata che conserva intatto il proprio splendore

 




E' una città che va a piedi e che bisogna scoprire a piedi, magari perdendosi in quel magico labirinto fatto di calli, campielli, campi e rii. Respirando un'atmosfera che sa di paesi lontani

Venezia è la città magica per eccellenza, uno dei palcoscenici più straordinari dove la storia e l'arte si riflettono nelle acque tranquille della Laguna.
Qui tutto è romanticismo, poesia, malinconia...

Talmente tanto si è scritto di Venezia che pare superfluo ricordare che è una città unica al mondo, e che è stata giustamente posta dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità non solo per le sue ricchezze artistiche, ma anche per la straordinaria compenetrazione tra attività dell'uomo e paesaggio naturale delle lagune.

Un unicum, dunque, il cui destino è stato sempre legato all'acqua: quella della laguna e quella del mare. Ogni isola è stata strappata alla sua forza devastante e occulta e l'ambiente, inizialmente ostile, venne compreso, rispettato e modellato con giudizio. Grazie al mare i veneziani hanno sopperito alla mancanza di terre coltivabili, di materie prime, e la flotta nata come strumento di sussistenza si è trasformata in fonte di potenza e ricchezza.

Il colore dell'acqua, la sua capacità di riflettere il cielo.
Per capire a fondo questa città occorre abbandonare i tradizionali percorsi turistici, perdersi in quel labirinto in cui terra e acqua si intrecciano e si fondono continuamente. Perché in ogni stagione Venezia assicura emozionanti incantesimi. E la notte, in quel silenzio misterioso che solo qui è possibile, la città diventa ancora più straordinaria e sognante, lasciandoci il tempo di abbandonarci al romanticismo, alla poesia e alla malinconia...

Città elegante e dal fascino discreto. Una delle mete più importanti è la Basilica di Sant'Antonio, ma l'eredità artistica e culturale di Padova si scopre in ogni angolo del centro storico

Padova, la dotta. La sua Università, una delle più antiche d'Europa, ospitò nel 1492 un professore d'eccezione, Galileo Galilei. Mentre pochi anni più tardi, nel 1501, si iscrisse Copernico, il padre di una delle più grandi rivoluzioni scientifiche.
Padova, la religiosa. La sua Basilica di Sant'Antonio è un importantissimo luogo di culto dove ogni anno arrivano in pellegrinaggio migliaia di devoti a venerare le spoglie del santo più amato del mondo.
Due volti per una città che conserva intatto il fascino di una storia millenaria, dai paleoveneti fino alla Repubblica Serenissima.
Padova è bella da vivere senza fretta, percorrendo le vie del centro e ammirando i gioielli architettonici di cui si è arricchita nel tempo.
Gioielli che parlano di arte romanica, rinascimentale e neoclassica.

E' impossibile, però, citare tutte le bellezze di Padova. Una città che di giorno si offre al visitatore con le sue strade, piazze affollate e tanta voglia di vivere. Mentre di notte assume un carattere più romantico e suggestivo.
Una città che sa sempre raccontare storie bellissime, basta saperle ascoltare...